Uno dei punti cardine dell’intera vicenda riguarda la compatibilità o meno del crinale di Acqua Fresca ad ospitare un impianto come quello in progetto. Ci siamo già occupati di questo argomento anche in passato ( Considerazioni sulla valenza paesaggistica ) , però riprendiamo l’argomento per approfondire con voi il punto di vista dell’Amministrazione ed il ritornello ..non si poteva fare niente..”.

Nella recente intervista al Corriere di Bologna il Sindaco ha sostenuto di avere le mani legate  perché il crinale non è vergine, risulta comunque compromesso. Ora cosa significa questo è presto detto : in quell’area sono presenti tre linee di media tensione ENEL come indicato nella fotografia sotto inserita nella P.A.S. pertanto secondo la teoria della Società Proponente e condivisa dall’Amministrazione la valenza paesaggistica del crinale risulterebbe compromessa e pertanto diventa automaticamente idoneo a qualsiasi intervento.

 In realtà questo aspetto è discrezionale tanto è vero che il TAR della Sicilia ha bloccato  un parco eolico nel golfo di Gela perché le pale avrebbero portato un danneggiamento irreversibile a un tratto di costa di straordinario interesse paesaggistico e ambientale pertanto nel nostro caso l’Amministrazione ha scelto e fatte proprie le motivazioni della Società Proponente.

Dopo i recenti eventi, e preso atto di una serie di affermazioni che aprono nuove chiavi di lettura su  tutti gli aspetti della vicenda di cui ci stiamo occupando da mesi, poniamo dieci domande al Sindaco sperando di ottenere altrettante risposte egualmente incisive :

1. Era consapevole quando il 9 maggio 2017 nella seduta della Giunta ha fatto la seguente affermazione "Relativamente al mancato coinvolgimento delle consulte afferma che l’eventuale coinvolgimento avrebbe avuto carattere meramente informativo in quanto non avrebbero avuto la competenza di esprimere nessun parere. Se fossero state coinvolte poteva sembrare “una presa in giro” in quanto non avrebbero potuto incidere in nessun modo."  che non coinvolgendo le Consulte di Frazione avrebbe impedito ogni possibile ricorso teso ad impugnare le decisioni della Giunta o del SUAP, a cominciare proprio da quella che stavate prendendo, agevolando ancor più l'iter amministrativo della Società Proponente ?

Respinta la nostra istanza di sospensione del cantiere di Acqua Fresca dal T.A.R. perché ... era già sospeso.
Scopriamo a nostre spese ( nel vero senso della parola ) che la società I Mulini s.r.l.s. si trova nell'impossibilità di procedere con la realizzazione dell'intervento...
Ma abbiamo scoperto anche molte altre cose interessanti sulle risposte alle nostre istanze... Per esempio che la Sezione Seconda presieduta dal Giudice Mozzarelli non ha ritenuto infondato nel merito il nostro ricorso perché solitamente in questi casi la formula di rito sarebbe stata ...ad un primo esame non sembrano esserci i fondamenti.. Invece hanno esaminato le nostre ragioni e quelle della I Mulini s.r.l.s. ed hanno rilevato SOLO che non ci sono caratteri di attualità, concretezza e gravità poiché la stessa Società scrive nel suo atto di costituzione in giudizio che il cantiere di fatto è fermo vista la vertenza in essere presso il TAR che li vede contrapposti all'Amministrazione Comunale ed al SUAP.

Qualche tempo fa avevamo indirizzato una lettera pubblica al Sindaco in cui citavamo, tra gli altri, il problema dello smaltimento a fine esercizio dell'impianto. Vero è che il Sindaco aveva fatto a suo tempo una proposta, che si potrebbe definire autarchica, per lo smaltimento : " ...se la società dovesse essere inadempiente in caso di dismissione dell’impianto si agirebbe con gli strumenti forniti dalla legge quali ad esempio l’ordinanza sindacale e se dovesse dismettere l’impianto il Comune, il valore del ferro della pala stessa basterebbe a pagare ampiamente il costo della dismissione..."  ma noi preferiamo esplorare soluzioni meno innovative...