DTT, Divertor Tokamak Test Facility, il progetto da 500 milioni di euro per realizzare in Italia un'infrastruttura strategica di ricerca sulla fusione nucleare.Le cose procedono per la realizzazione del DTT, Divertor Tokamak Test facility. Dopo la risoluzione approvata dalla X Commissione della Camera (Attività  produttive, commercio e turismo) che impegna il Governo ad assumere iniziative per la realizzazione del progetto in Italia, anche EUROfusioN, il consorzio europeo per lo sviluppo dell'energia da fusione, ha dato il via alla fase finale per finanziare il progetto.

La realizzazione forse già  a dicembre, una volta erogati i fondi europei. FEDERICO TESTA, PRESIDENTE ENEA : «Si tratta della conferma dell'impegno di Parlamento e Governo nella direzione di favorire la localizzazione nel nostro Paese di infrastrutture di ricerca di frontiera che possono avere grandi ricadute sul tessuto imprenditoriale e per il consolidamento di filiere produttive di eccellenza», ha sottolineato Federico Testa, Presidente dell'ENEA. «Con un investimento di 500 milioni provenienti principalmente da fondi comunitari ed internazionali sarà  possibile dare vita ad un polo scientifico-tecnologico di eccellenza con circa 2mila addetti che svilupperà  tecnologie innovative per la competitività  dell'industria nazionale, con ricadute scientifiche, economiche e per la formazione e l'impiego dei giovani», ha concluso Testa.

Il Divertor Tokamak Test facility nasce su impulso dell'ENEA in collaborazione con CNR, INFN, CREATE (Consorzio di Ricerca per l'Energia, l'Automazione e le Tecnologie dell'Elettromagnetismo) e alcune tra le più prestigiose università  e aziende italiane leader nel settore.

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