Notizie in breve

Uno dei punti cardine dell’intera vicenda riguarda la compatibilità o meno del crinale di Acqua Fresca ad ospitare un impianto come quello in progetto. Ci siamo già occupati di questo argomento anche in passato ( Considerazioni sulla valenza paesaggistica ) , però riprendiamo l’argomento per approfondire con voi il punto di vista dell’Amministrazione ed il ritornello ..non si poteva fare niente..”.

Nella recente intervista al Corriere di Bologna il Sindaco ha sostenuto di avere le mani legate  perché il crinale non è vergine, risulta comunque compromesso. Ora cosa significa questo è presto detto : in quell’area sono presenti tre linee di media tensione ENEL come indicato nella fotografia sotto inserita nella P.A.S. pertanto secondo la teoria della Società Proponente e condivisa dall’Amministrazione la valenza paesaggistica del crinale risulterebbe compromessa e pertanto diventa automaticamente idoneo a qualsiasi intervento.

 In realtà questo aspetto è discrezionale tanto è vero che il TAR della Sicilia ha bloccato  un parco eolico nel golfo di Gela perché le pale avrebbero portato un danneggiamento irreversibile a un tratto di costa di straordinario interesse paesaggistico e ambientale pertanto nel nostro caso l’Amministrazione ha scelto e fatte proprie le motivazioni della Società Proponente.

Più interessante ancora è leggere cosa dice nel merito l’Ing. Massimo Milani, Responsabile dello Sportello Unico dell’Edilizia del Comune di Monzuno nel settembre del 2017 alla richiesta di parere di compatibilità urbanistico edilizia del SUAP: “Infatti, ad un approfondimento istruttorio va sottolineato che l’area si trova in un ambito definito dall’Art. 46 del vigente PSC come “Area di crinale” rispetto ad un crinale significativo già definito dal PTCP della Città Metropolitana di Bologna.”.

Continua, l’Ing. Milani, nella sua relazione al SUAP  “Tale normativa ..omissis.. prevede che i progetti di tali attività [ pale eoliche ndr ] “dovranno verificare la compatibilità rispetto alle caratteristiche ambientali e paesaggistiche del territorio interessato direttamente od indirettamente dall’opera stessa ..omissis.., nonché da adeguate misure mitigative …omissis..”.

E qui entriamo nel merito del parere espresso perché afferma : “La norma, ad avviso di quest’Ufficio, richiama l’attenzione sul fatto che, pur essendo il crinale in quella particolare posizione parzialmente compromesso dalla presenza di linee elettriche e strade, esso vada tutelato in caso di aggiunta di eventuali altre infrastrutture, rendendo l’altezza delle stesse compatibile con quella delle infrastrutture esistenti in modo da non compromettere la già citata linea di crinale. A parere di quest’Ufficio infatti, l’anomalia riscontrabile nel progetto, che peraltro non può essere fatta valere se non con la norma appena richiamata, è che vi è un’assoluta sproporzione tra l’esigua potenza della pala e l’impatto visivo della stessa provocata da una dimensione del tutto fuori scala soprattutto per quanto attiene all’altezza. Tale anomalia potrà essere mitigata attraverso una idonea riduzione dell’altezza della pala.”.

Il primo quesito che vi pongo è : cosa vuol dire idonea riduzione ? Tutti gli aspetti tecnici di questa vicenda invece che numericamente vengono affrontati a parole..., ricordate la scheda di zonizzazione ? Una pala eolica di ridotte dimensioni . E’ così difficile entrare nello specifico ? Però noi abbiamo sempre un approccio propositivo e quindi ci rifacciamo a quanto affermato poco sopra dove si dice che le nuove infrastrutture devono avere un’altezza compatibile con quelle esistenti ( i pali ENEL ). Quello che vi proponiamo pertanto adesso è la nostra analisi numerica delle proporzioni tra le infrastrutture esistenti in scala reale. Qui sotto riportiamo dapprima la pala attualmente in progetto ( selezionate l'immagine per ingrandirla ) :

E poi quella che, come scrive la Società Proponente nel suo ricorso, l’Amministrazione aveva correttamente approvato... prima che arrivassero quei guastafeste del Comitato...

Ci fermiamo qui... Lasciamo all'attento lettore l'onere di valutare le la compatibilità dimensionale delle infrastrutture sulla base di quanto esposto e di trarne le proprie conclusioni sul tema :  non si poteva o non si voleva fare qualcosa... Per mitigare l'amarezza vi ricordiamo che domenica 18 febbraio alle 12.30 si terrà presso ( e grazie alla ) la Parrocchia di Gabbiano un pranzo solidale per aiutarci a continuare la nostra battaglia per tutelare il crinale di Acqua Fresca. Grazie per l'aiuto che vorrete darci.

Come sempre le vostre opinioni sono le benvenute.