Pare sia in arrivo una sanatoria per le violazioni ai controlli relativi all’erogazione degli incentivi per le fonti rinnovabili.

Leggiamo dal Sole 24 Ore, a firma Carmine Fotina, che un emendamento, presentato da Gianni Girotto, presidente della Commissione Industria, e Stefano Patuanelli entrambi appartenenti al Gruppo M5S prevede :

che il Gse (Gestore servizi energetici), nel caso vengano riscontrate violazioni dai controlli relativi all’erogazione degli incentivi per le fonti rinnovabili, possa decurtare l’agevolazione fra il 10 e il 50%, mentre la norma in vigore prevede valori più alti: tra il 20 e l’80%. Uno sconto si applicherebbe anche per chi realizza impianti fotovoltaici di piccola taglia, tra 1 e 3 kw, installando moduli non certificati o con certificazioni non rispondenti alla normativa di riferimento: il taglio della tariffa incentivante, in questo caso, scenderebbe dall’attuale 30 al 10%. E la riduzione si applicherebbe anche «agli impianti ai quali è stata precedentemente applicata la decurtazione del 30%». Quanto poi agli impianti di potenza superiore a 3 kw, la decurtazione sarebbe dimezzata (dal 20 al 10%, anche in questo caso retroattivamente).

Ricordiamo che sempre dal Sole 24 Ore poche settimane fa era arrivata una notizia che fa il paio con questa : Energie rinnovabili, maxi frode da un miliardo.

Un ulteriore emendamento estende l’area di esenzione dall’accisa. Verrebbero esclusi tutti gli impianti azionati da fonti rinnovabili con potenza fino a 200 KW (oggi il tetto è fissato a 20 KW). La trovo una scelta complessa da spiegare a chi tutti i giorni usa l'automobile per lavoro e paga un'accisa pari a circa il 50% del prezzo del carburante.

Da queste parti poi di truffe ai danni del Gse cominciamo a sentirne parlare spesso...

 

 

GUARDIA DI FINANZA BOLOGNA: OPERAZIONE HELIOS, SEQUESTRATI ULTERIORI BENI PER 1 MILIONE DI EURO PER RICICLAGGIO ED APPROPRIAZIONE INDEBITA. 

 

Leggiamo dal comunicato stampa della Guardia di Finanza che :

I militari del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Bologna, su disposizione del Tribunale del Riesame che ha accolto il ricorso del Sostituto Procuratore Dott.ssa Antonella Scandellari, titolare delle indagini, stanno procedendo al sequestro di disponibilità bancarie e di beni, tra cui tre impianti produttivi di energia elettrica da fonti rinnovabili siti a Firenzuola (FI), San Pietro in Casale (BO) e Lugo (RA), per quasi un milione di euro. L’entità del sequestro è stata determinata sulla base dei proventi delle condotte di appropriazione indebita e riciclaggio contestate rispettivamente a A.M. classe 1965 (imprenditore bolognese) e al coniuge I.T.

L'operazione si aggiunge a quella di cui avevamo dato conto a suo tempo, A volte ritornano.., cioè una truffa finalizzata a percepire indebitamente contributi pubblici destinati a favorire la produzione di energia da fonti rinnovabili. Nel dettaglio si riporta che :

In particolare, in tale vicenda era stato accertato che l’imprenditore, nonostante fosse stato inabilitato all’esercizio di qualsiasi attività commerciale a seguito delle condanne riportate nell’ambito del noto procedimento penale relativo al fallimento UNI LAND, aveva continuato ad amministrare società per conseguire illeciti guadagni servendosi della collaborazione del coniuge e di una fidata professionista del posto.

Ora, il Tribunale del Riesame, accogliendo l’appello promosso dal Pubblico Ministero relativamente alle parti in cui il Gip non aveva ritenuto, a suo tempo, sussistenti i presupposti per l’applicazione di misure cautelari reali di maggior valore, ha disposto il sequestro di ulteriori euro 935.294 a carico di I.T, responsabile di riciclaggio per aver compiuto, nella sua qualità di titolare di una ditta individuale e coniuge di A.M., operazioni artificiose volte ad impedire l’identificazione della provenienza illecita di somme provenienti da attività delittuosa e reimpiegate per la realizzazione dei citati impianti produttivi di energia elettrica da fonti rinnovabili.

Inoltre, è stato decretato anche il sequestro di euro 57.055 a carico di A.M., responsabile del reato di appropriazione indebita per aver, in qualità di amministratore di diritto di una Srl, utilizzato somme a titolo personale o comunque per finalità estranee a quelle aziendali.

Diventano pertanto due i milioni di euro sequestrati grazie alle 

rinnovate linee strategiche dell’azione del Corpo volte a rafforzare l’azione di contrasto ai fenomeni illeciti economico finanziari più gravi e insidiosi anche attraverso l’aggressione dei patrimoni dei soggetti dediti ad attività criminose, al fine di assicurare l’effettivo recupero delle somme frutto, oggetto o provento delle condotte illecite.

Chissà se a breve l'interesse della Guardia di Finanza si sposterà anche sull'impianto di Acqua Fresca ?

Nel ricordarvi che i vostri commenti sono come sempre i benvenuti vi ricordiamo l'appuntamento di sabato per il Christmas Day a Vado.

 

 

Sarà il caso, che solitamente non è mai casuale, ma proprio il SUAP dell'Unione dei Comuni Savena-Idice che comprende i Comuni di Loiano, Monghidoro, Monterenzio, Pianoro ha fermato, qualche tempo fa, i tentativi fatti dalle Società I MULINI S.R.L.S.,PARETAIO S.R.L.S. e TONINI ISABELLA di affacciarsi al mercato della produzione di energie rinnovabili nel settore micro-idroelettrico. Il Progettista era naturalmente l'Ing. Alberto Mezzini trattandosi di Società riferibili al fratello ed alla moglie.

Ne avevamo già accennato nell'articolo A volte ritornano.. ma è interessante seguire lo svolgersi della vicenda per fare gli opportuni paralleli. Stiamo parlando di tre progetti per centrali mini-idroelettriche (Tintoria, Fiumana ed Allocco ) tutte nel comune di Monghidoro. Anche se non è un impianto eolico l'iter autorizzativo è il medesimo, si tratta di una PAS (Procedura Abilitativa Semplificata), esattamente come ad Acqua Fresca. Ed il SUAP competente è quello dell'Unione dei Comuni Savena-Idice che a suo tempo aveva autorizzato l'ormai celeberrimo impianto de "Le Valzole".

Il primo aspetto da rilevare è che in tutti e tre i procedimenti (PAS) è stata convocata la Conferenza di Servizi   esattamente come a Vergato ( ricordate ? C'è chi dice no...) .

La Conferenza di  Servizi (CdS) ha lo scopo di facilitare l'acquisizione da parte della P.A. di autorizzazioni, atti, permessi e nulla-osta  mediante convocazione di riunioni collegiali (cosiddette conferenze) finalizzate all'emissione di un provvedimento amministrativo. Può essere vista come un modo di semplificazione di un procedimento, o come strumento di coordinamento degli interessi coinvolti, al fine di soppesarli ed aggregarli. Di fatto, però, si riuniscono gli esperti delle entità coinvolte nel processo decisionale e collegialmente valutano il progetto.

 

Incentivi «illecitamente percepiti» per un miliardo di euro rischiavano di essere interamente scaricati sulla bolletta energetica degli italiani.

La conferma a livello nazionale di quanto visto poche settimane fa con la truffa ai danni Gse a Monghidoro ce la offre il Sole24ore. In un articolo di ieri a firma Ivan Cimmarusti ci spiega come la Guardia di finanza, in collaborazione con il Gse (Gestore servizi elettrici) ha bloccato una vasta truffa sugli stanziamenti del 2017.

Continua l'articolo,

L’accertamento - che ha riguardato imprese nei settori eolico, fotovoltaico, biomasse, geotermia e idroelettrico – è stato condotto dai nuclei speciali delle Fiamme gialle, che hanno passato al setaccio le documentazioni amministrative per quei soggetti (persone giuridiche e persone fisiche) che hanno fatto richiesta di accedere all’incentivo 2017.

Il dato interessante è la percentuale di irregolarità : su 5.600 controlli il Gse ha rilevato 4212 violazioni circa il 75%.

Energia verde. Come i soldi.

"Il settore è comunque sano, puntualizza Alberto Pinori, presidente dell’associazione Anie Rinnovabili che fa capo a Confindustria."

Certo.