Fino ad alcuni mesi fa in via Gabbiano era visibile un cartello che avvisava del rischio frane. L'avevamo fotografato anche noi proprio per fare presente che, per quanto si sforzassero di dimostrare il contrario, l'evidenza della situazione geologica dell'area era abbastanza palese.

Da alcuni mesi è sparito.

Forse ci sono nuove informazioni di cui non siamo a conoscenza? A dire il vero qualcuna ne abbiamo e la riportiamo per dovere di cronaca. Nella documentazione presentata al SUAP dalla Ditta Proponente a firma dell'Ing. Alberto Mezzini si legge che :

Nell’intorno della pala eolica dovranno essere realizzate apposite canalette superficiali, in grado di allontanare e fare defluire le acque di precipitazione meteorica ed evitare eventuali ristagni di acqua… omissis… Tale attività consentirà alle acque superficiali e profonde di defluire in modo corretto. Si andrà così a migliorare lo stato dei luoghi, in particolare la pessima gestione dei campi agricoli nelle vicinanze al presente terreno hanno causato nel tempo piccole frane dovute proprio ad pessima gestione delle acque superficiali ...omissis… Come evidente le aree in dissesto sono distanti dal sito in oggetto e il dissesto si è accertato essere proprio dovuto ad una pessima gestione della acque superficiali. Il presente progetto risulta attestato sul substrato roccioso e quindi non presenta alcun elemento di rischio geologico.

Sollecitiamo l'Amministrazione Comunale a ripristinare il cartello, in attesa della prossima regimentazione delle acque superficiali, visto che anche questa mattina via Gabbiano era invasa dal fango…

Diversamente è meglio che avvisino anche le frane… che lì non ci possono più stare…

Oltre naturalmente a prendere provvedimenti verso gli incauti Contadini che, colpevolmente privi di ogni competenza di ingegneria idraulica, non hanno provveduto a realizzare efficacemente le opportune canalizzazioni nei campi che coltivano.

A dirla tutta però qualcosa pare che i Contadini abbiano fatto : in questo video si vedono chiaramente una serie di canalette che attraversano tutto il campo lungo le linee di massima pendenza e confluiscono in un collettore posto in via Gabbiano.

Ma evidentemente non sono sufficienti o forse i campi in oggetto non sono "attestati sul substrato roccioso " e quindi franano…

 

Come sempre i vostri commenti sono i benvenuti.

In paese erano in tanti a mormorare sull'ingegnere a capo dei lavori, Alberto Mezzini. Ex patron di Uni Land, spa bolognese attiva nel settore immobiliare nota ai più per il suo crac: nel febbraio del 2011 viene arrestato per reati che vanno dal falso in bilancio all'aggiotaggio e all'insider trading. Dietro alle sue molteplici società c'era solo un castello di carta.

Nel 2015 patteggia una pena complessiva di tre anni, oltre all'inabilitazione all'esercizio di impresa commerciale e l'incapacità ad esercitare uffici direttivi per 10 anni, più un anno di incapacità a contrattare con la pubblica amministrazione. La “I Mulini srls", che si avvale della consulenza dell’Ing. Alberto Mezzini per tutte le pratiche è di Mario Mezzini, suo fratello, amministratore unico che ha l'80% del capitale sociale e di Isabella Tonini, moglie di Alberto, che ha il 20%. Opera dal 2015 ed è nata con un capitale sociale di soli 500 euro. Dal bilancio chiuso al 31 dicembre 2016  si evinceva che la società aveva sofferto una perdita di 87.639 euro e che c’erano debiti per euro 614 mila.

Una situazione non particolarmente florida.

Di tali debiti euro 272 mila residuano da una partita molto più grossa pari a ben 247 milioni di euro derivanti da un debito di terzi che la società “I Mulini srls” si sarebbe accollata in riferimento ad una causa per danni, come evidenziato nella nota integrativa al bilancio 2015; situazione certamente anomala per una società con un capitale sociale di euro 500,00 ed un fatturato che nel 2016 è di soli euro 16 mila!

 

L'analisi della documentazione fornitaci dal SUAP a seguito della quale era stato emesso PARERE POSITIVO, con prescrizioni, al progetto strutturale depositato dalla “I Mulini Srls” e pertanto di consentire, ai soli fini sismici, i lavori per realizzazione di una torre per aereogeneratore in località Acqua Fresca, ha rafforzato in noi le perplessità sulla scelta fatta dall’Amministrazione Comunale di non imporre, in fase di deposito della PAS, la scelta del tipo di aerogeneratore che sarebbe stato installato.

Argomento già visto e rivisto direte voi. Vero.

Però questa scelta, che definirei eufemisticamente, originale, sta permettendo alla Ditta Proponente di cambiare sistematicamente “le carte in tavola” al fine di tentare di contraddire o meglio ancora ribaltare tutte le nostre argomentazioni.

Anche nella documentazione presentata nei mesi scorsi, in più integrazioni, ne ho contate almeno tre, si coglie l’opportunità per come suole dirsi .. portarsi avanti con il lavoro.. ed inserire argomenti atti a confutare le tesi contenute nel nostro ricorso al TAR.  

E’ anche questa la ragione per cui su aspetti significativi eviteremo di fornire ulteriori argomenti, in questa sede, che riserveremo per i Giudici del Tribunale Amministrativo e ci limiteremo ad osservare come da parte della "I Mulini srls" si continui ad evidenziare alcuni aspetti che rendono palese l’assoluta mancanza di intervento critico su quanto si stava progettando di realizzare da parte dell’Amministrazione Comunale.

Ricordate le considerazioni fatte nell’articolo  Davvero non si poteva fare niente ? Considerazioni sulla valenza paesaggistica ?

Chiedevamo con insistenza che la generica affermazione fatta dall’Ing. Massimo Milani, Responsabile dello Sportello Unico dell’Edilizia del Comune di Monzuno, nel suo  parere di compatibilità urbanistico edilizia rilasciato al SUAP circa “l’opportuna riduzione” della pala ci venisse quantificata. Avevamo anche inserito una rappresentazione grafica dell’abnorme sproporzione delle grandezze in gioco : i pali della luce e la pala eolica.

Ricordiamo che sulla compatibilità dell’impianto in progetto con quanto disposto dalle norme del Piano Territoriale di Coordinamento Territoriale (PTCP) , che considera il crinale di Acqua Fresca da sottoporre a tutela, era stata richiesta una asseverazione all’Ing. Mezzini, il progettista della “I Mulini srls”, che era stata accettata, dal Comune e dal SUAP, pedissequamente.

Ora leggiamo, nei nuovi atti, che successivamente al 31 maggio quando il SUAP attestava:

Che la P.A.S. presentata dalla ditta “I Mulini srls”, estremizzata in premessa e a conclusione dell’iter previsto, è titolo equipollente alla Scia ..omissis.., a far data dal 15/05/2017, costituisce titolo idoneo alla realizzazione dell’impianto minieolico nel Comune di Monzuno in loc. Acquafresca...

La "I Mulini srls" aggiunge che ,

Successivamente a tale atto dichiarativo il Committente ha ritenuto di aderire alle richieste avanzate dalla pubblica amministrazione che pur riconoscendo la validità del titolo autorizzativo hanno bonariamente e verbalmente richiesto di ridurre la dimensione dell’impianto per le richieste di alcuni privati cittadini rispetto al massimo autorizzato di una torre con hub a 69 metri di altezza oltre al rotore di 31 per un totale di 100 metri di altezza complessiva.

Pertanto, continua il Progettista, il Committente ha acquistato una pala eolica di soli 66 metri operando pertanto una riduzione nell’ordine del 30%.

 

 

Non diremo come in tutte le favole che si rispettino “In un paese lontano lontano…”.

Siamo a Gabbiano.

Non diremo che “Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale.”

E’ tutto vero.

Non vi diremo chi sono i Buoni ed i Cattivi.

Valuterete voi.

La favola non è a lieto fine.

La morale della storia ve la dovrete cercate da soli tra le idee che vi sarete fatti.

Allora iniziamo….

Siamo nel novembre del 2017 fa molto freddo e c’è molta neve. Un cittadino rientrando una sera a casa imbocca Via Gabbiano all’incrocio con la Strada Provinciale in quello che viene chiamato “Pilastrino”. Vede alla sua sinistra una rete arancione che quasi gli sbatte contro la portiera della macchina e pensa : tra poco sarà di traverso sulla strada e se passa qualcuno in moto ? Arrivato a casa decide di allertare l’Amministrazione Comunale affinché verifichi e tuteli chi passa. Scrive pertanto :

Oggetto : Parco eolico Acqua Fresca – richiesta chiarimenti.

“Coloro che transitano nella limitrofa strada provinciale hanno notato da alcune settimane come alcuni dei pali costituenti la recinzione sporgano pericolosamente verso la sede stradale, costituendo un pericolo per pedoni, biciclette e motociclette. E’ evidente che la stessa recinzione non è conforme a quanto previsto dall’articolo 109 del D.Lgs 81/2008 il quale impone alle aziende che  “Il cantiere, in relazione al tipo di lavori effettuati, deve essere dotato di recinzione avente caratteristiche idonee ad impedire l’accesso agli estranei alle lavorazioni.

Con la presente sono pertanto a richiedere :

Che venga imposto alla società di mettere in sicurezza la recinzione pericolante e di adeguarla a quanto previsto nel citato art. 109 del TU 81/08

Monzuno lì 11 dicembre 2017”

Certo di ottenere risposta immediata, visto il potenziale pericolo, il Cittadino attende fiducioso una pronta risposta.

Che non arriva.

Allora cerca qualcuno che lo aiuti a sapere cosa succede : 

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