Apprendiamo oggi dagli organi di stampa di una nuova condanna a due per Alberto Mezzini e la moglie Isabella Tonini per la vicenda dell'impianto fotovoltaico a "Le Valzole" vicino a Monghidoro.

La vicenda è quella della truffa ai danni del Gse per l'impianto fotovoltaico di Monghidoro, A volte ritornano.., ed i reati di cui era stato accusato erano truffa ai danni dello Stato, reati fiscali, autoriciclaggio ed appropriazione indebita. Le indagini, che erano state coordinate dal pm Dott.ssa Scandellari, hanno portato alla condanna a due anni e nove mesi ed al risarcimento di € 400.000 al Gse. Condannata a due anni, pena sospesa, anche la moglie dell'Ing. Mezzini, Sig.ra Isabella Tonini per reati fiscali e riciclaggio.

Il comunicato specifica inoltre :

 che il Gup del Tribunale di Bologna, Alberto Ziroldi, al termine del processo di primo grado, con rito abbreviato, nel quale Mezzini era accusato di aver percepito in maniera indebita, a partire dal 2012, circa 777mila euro di incentivi sulla produzione di energia elettrica per un impianto fotovoltaico di Monghidoro (Bologna), di proprietà della società ‘Energia verde’, amministrata di fatto dallo stesso ex patron di Uniland ha stabilito per Mezzini il “mantenimento in custodia cautelare in carcere”.
Ziroldi ha disposto infine la confisca dei proventi conseguiti dai due imputati, quantificati in oltre 69 milioni di euro. Per gli stessi fatti è a processo, con rito ordinario, anche una professionista, persona di fiducia di Mezzini, che deve rispondere di truffa aggravata in concorso, nonché la società proprietaria dell’impianto fotovoltaico, per i profili di responsabilità amministrativa. Alberto Mezzini nel 2015 aveva già patteggiato una pena di tre anni nell’ambito del processo Uniland.

 

 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna