ANIE Rinnovabili, l’associazione che raggruppa le imprese costruttrici di componenti ed impianti per la produzione di energia da eolico ha comunicato il bilancio delle nuove intallazioni Fer nel settore eolico per il primo trimestre dell'anno. Ad attirare la nostra attenzione sono stati i dati del mini-eolico, cioè impianti come quello di Acqua Fresca, dove i dati dicono che le richieste di connessione di impianti di questo tipo è pari allo 0.2% del totale di 31 MW cioè 60 kW in tutta Italia... praticamente niente...

Va sottolineato come, rispetto all’impostazione del precedente decreto, quello valido fino al 31/12/2017, con la nuova bozza, cade la protezione dell’accesso diretto per il minineolico, ma si introduce una competizione nell’ambito di registri dove nello stesso gruppo concorrono eolico e fotovoltaico, fonti di piccola e media potenza.

Questo cambiamento, ereditato dalla SEN 2017, Strategia Energetica Nazionale, varata dal ministro Calenda del Governo Gentiloni, è giustificato dalle considerazioni di inefficienza ed irrilevanza della micro-generazione. Si riportava infatti, a proposito dei piccoli impianti, che :

“la frammentazione tariffaria ha avuto come conseguenza uno scarso stimolo alla riduzione dei costi e ha dato luogo a volte a comportamenti inefficienti, basati sulla ricerca della miglior tariffa anche a scapito dell’efficienza complessiva (es.: proliferazione minieolico anche in localizzazioni scarsamente produttive)”.

Dato  questo rilevato dallo stesso Gse che nel suo "Rapporto Statistico FER 2017" che sottolinea come :

"nel 2017 il 50% degli impianti eolici è riuscito a produrre per 1.124 ore equivalenti, in diminuzione rispetto al 2016 (1.504); il dato osservato è condizionato dall’entrata in esercizio negli ultimi 2 anni di impianti eolici di piccola taglia che hanno prodotto quantità di energia pressoché nulle nel corso del 2017."

 

Come risulta dal grafico qui sotto prelevato nello stesso rapporto.

Che conclusioni possiamo trarre per l'impianto di Acqua Fresca sulla base di queste considerazioni?

La prima è che, salvo dietro front dell'ultimo minuto, ma direi che il polverone sollevato dal caso Siri dovrebbe durare ancora per un po', di facilitazioni per gli impianti minieolici ce ne saranno poche... e d'altra parte la calma piatta che si sta registrando sul fronte delle nuove installazioni rende palese l'attesa di tempi migliori da parte dei produttori, magari quando l'U.E. ci bacchetterà in virtù degli impegni presi che non sappiamo come mantenere.

La seconda riguarda gli ipotetici danni che il Comune avrebbe potuto dover sostenere ... giunti a questo punto la pretestuosità dell'intera vicenda è piuttosto evidente.

Ultima, ma non meno importante, è che questa situazione abbassa sensibilmente la redditività dell'impianto di Acqua Fresca : se questo condizionerà le decisoni della Proprietà lo vedremo nei prossimi mesi.

Come sempre i vostri commenti sono i benvenuti.

 

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